Dicono che mio figlio sia stato incauto, una offesa. Non penso che sia andato a studiare a L’Aquila per suicidarsi. Fu rassicurato come gli altri ragazzi

Dicono che mio figlio sia stato incauto, una offesa. Non penso che sia andato a studiare a L’Aquila per suicidarsi. Fu rassicurato come gli altri ragazzi

Il libro è partito, nel senso che abbiamo fatto la prima presentazione a Teramo grazie alla sensibilità di tutti associati di “Italia nostra” e della presidente Paola Di Pietro. Il racconto dura un’ora con tanti documenti filmati all’interno. Sono soddisfatto perché in una sala piena concessa dal responsabile della Biblioteca Delfico, Dimitri Bosi, tutti sono rimasti incollati e tutti alla fine si sono indignati .

In un terremoto con 309 persone volate in cielo la magistratura ha “bollato” gli universitari fuori sede incauti, unici colpevoli della loro morte perchè, tranquillizzati dalle istituzioni restarono a dormire dopo la penultima scorsa.

Ho parlato della sensibilità di “Italia Nostra” sezione di Teramo ma devo aggiungere , non è una classifica, il direttore di Rete8 Carmine Perantuono e la giornalista Valentina Sacco. Da diversamente giovane di questo mestiere posso dire che oltre che brava è anche “dentro” le cose che racconta.

Questa la sua intervista a Sergio Bianchi, presidente di Avus 2009, chi compra il libro partecipa alle iniziative della Onlus ma anche alla colletta poichè ,se la cassazione rigetterà la richiesta di revisione del processo dove i ragazzi sono diventati per i giudici “incauti”, c’è un conto che tutte vele famiglie che vivono ancora oggi quel dramma, dovranno pagare, spese giudiziarie di 35.000 euro.

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