Un secolo di storia dei parchi di Franco Tassi

Un secolo di storia dei parchi di Franco Tassi


Tra glorie e disfatte, gioie e dolori: sempre in prima linea sul fronte della Natura! a cura del Centro Parchi Internazionale


AVANGUARDIA anni ’20 – 1920-1950
Nascono, nel 1922 – tra i primissimi ni Europa – i Parchi Nazionali d’Abruzzo e del Gran Paradiso. lI fascismo il devitalizzerà, sopprimendone il regime autonomo. Istituirà tuttavia due nuovi parchi, Circeo (1934) e Stelvio (1935). L’Italia risultava quindi all’avanguardia nel campo dei parchi nazionali: in seguito, purtroppo, la fiamma iniziale andrà progressivamenteaffievolendosi.


RIPRESA GRADUALE anni ’50- 1950-1970
Risorgono gli enti autonomi (1951), e si presentano proposte di leggi quadro sui parchi. Nasce li Parco della Calabria (1968), e risplende la stella del Gran Paradiso. Per arginare le crescenti devastazioni del territorio, sorgono i primi movimenti eco- logisti, naturalisti e ambientalisti: Italia Nostra, Fondo Mondiale per la Natura (WWF), Lega Italiana per la Protezione degli Uccelli (LIPU, già LENACDU) e poi, via via, molti altri. Dal fervore di pochi precursori si sviluppa una nuova cultura ecologica e i movimenti si espandono sempre più.


GRANDI SUCCESSI anni 70 – 1970-2000
La fiaccola dei parchi passa all’Abruzzo (1969). Qui viene avviata una miriade di innovazioni: ampliamenti, zonizzazione, riserve integrali, zona protezione esterna, riserve-satellite, centri visita,aree faunistiche, Centro Studi Ecologici Appenninici, Progetto Biodiversità, volontariato, Operazione Grande Albero, gemellaggi ealleanze internazionali, Università dei Parchi, Pro- getto Arma Bianca. Salvataggi: lupo appenninico, cervo, capriolo, camoscio d’Abruzzo, orso marsicano, lince. Si espande la Missione Natura: Comitato Parchi Nazionali, sfida del 10%, Centro Parchi Internazionale, Benefici dei Parchi, ARVE (Abruzzo Regione Verde d’Europa). Dopo ampio dibattito, la legge quadro sulle aree protette verrà finalmente approvata all’unanimità dal parlamento italiano (1991). Sull’onda dei successi e dei benefici arrecati alle comunità locali, quei parchi un tempo respin- ti vengono ora accettati, richiesti e persino sollecitati.


CRISI E DECLINO Terzo Millennio – 2000-2020
Parchi nazionali ni declino, preda della mala politica: parchi-etichetta, parchi-pro loco, ASL verdi, parchi-burocratici, greenwa- shing, tensione allentata, analfabetismo ecologico, memoria storica manipolata, associazioni alla deriva. Natura contesa tra due squadre (pro e contro), nella totale indifferenza di una pubblica opinione vaga, disinformata e distratta
CATASTROFE INCOMBENTE 2021-2022
Esercito ecologico in ritirata, legge quadro disapplicata, finanziamenti ridotti, nomine di organi ritardate o politicizzate, parchi
emarginati o in via di smantellamento, riserve naturali e riserve marine abbandonate. Foreste secolari massacrate da assurdi
piani selvicolturali e ridotte aridicoli boschi-stecchino. Animaliabbattuti o disturbati da selecontrollori. Espansione di strade,
edilizia, impianti e cementificazione. Viene decantata l’economia verde (green economy), che però in realtà appare grigia:
non sostenibile, né durevole, né compatibile. Economia circolare spesso invocata, ma poi attuata a meno del 10%. Dominio
assoluto delle tecniche finanziarie sulla conservazione della Natura e delle sue risorse. Parchi condannati alla transizione
ecologica, che in realtà rappresenta il paravento della traslazione tecnologica, della digitalizzazione e della virtualizzazione
Nessun accenno a paesaggio, flora e fauna, foreste, alberi e simili. Ala tutela della biodiversità l’Italia destina solo ol 0,5% delle proprie risorse.
PROGETTO CENTENARIO. NATURA ALLA RISCOSSA 2022-2023-2024?
ProgettoCentenario: rinascita dei parchi, ritorno del turismo ecologico, fotografico, responsabile, culturale, pluristagionale Rigenerazione di borghi, villaggi e isole, ripresa delle comunità locali. Coinvolgimento e occupazione dei giovani (guide, interpreti, assistenti, custodi), con un nuovo GrandTour. Redenzionedelle foreste naturali (prima massacrate, poi
salvate, oggi da considerare “sacre”). Ripresa della ricerca scientifica, campagna di educazione ambientale, ecologica e naturalistica. Programma internazionale di cooperazione e scambi tra parchi, istituzione dei nuovi parchi da tempo attesi e sollecitati dal mondo ambientalista. Speranza, sogno oppure utopia?
SIMBIOSI

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