Cosa ci sta succedendo
In fodo a queste poche righe un filmato pubblicato sui social. Fu uno sbaglio dei due ragazzi. Girato in macchina alle 5 del mattino. Le voci testimoniano di uno “sballo in corso”. Furono fortunati i due che ricercavano la felicità nella droga. Non morirono in un incidente, non uccisero nessuno sulla strada e quando pubblicai in Rai l’audio con le immagini coperte per non far riconoscere i visi , mi mandarono a dire che erano grati per quel mio intervento, erano profondamente pentiti di quello che avevano fatto e non l’avrebbero fatto più.
Chissà se è vero. Oggi le cronache parlano sempre più spesso della mancata formazione dei nostri giovani. L’etica, cosa difficile da seguire per tutti, sembra non interessare. I richiami dei genitori ( quando ci sono ) sono un inciampo., sia per il padre e la madre, sia per loro Voler bene a se stessi e agli altri ” roba da preti”
Noi ci sconvolgiamo per il delitto di un diciassettenne che ha ammazzato la propria famiglia .Anche il rep che ha ucciso la donna che si faceva una passeggiata a mezzanotte ha usato il coltello, attrezzo questo che non prevede nemmeno di spendere due lire, sulla vita dell’ignara signora, poi lo ha nascosto nella terra, è andato a casa e si è tagliato i capelli per non farsi riconoscere.
Dicono che era drogato. Il diciassettenne che sempre con un coltello ha ucciso padre, madre e fratellino, no. Bisogna trovare il filo per rompere la matassa. Non serve nemmeno più ricordare. I due episodi che racconto sono ormai, come le vittime, sepolti dal nostro tanto da fare e da altri episodi di cronaca nera avvenuti fino ad oggi.
Non è ne di destra o di sinistra provare a trovare un progetto per almeno alleviare questo ” strazio”. Lo dobbiamo prima a noi e poi ai giovani che ormai si nutrono , spesso, di nulla. Non è una paternale. E’ vero sto invecchiando e quindi tendo a mettermi sul palchetto per fare la “ramanzina” agli altri. Ma noi non siamo cresciuti di tutto questo, almeno i più. Non abbiamo avuto bisogno di provare l’ebrezza alle 5 del mattino.
E’ ripartito l’anno scolastico. Niente smartphone a scuola che non risolve la dipendenza Torna l’educazione civica, pensate ne abbiamo fatto a meno per decenni. . Leggo e spero che il giornale sia smentito, che il ministro ha emanato ” le linee guida che parlano di educazione all’impresa, alla patria e la proprietà privata”. Niente riferimento alla dimensione sociale e alla lotta contro la violenza di genere”. Già la proprietà privata e non quella determinata dal 730 al fisco ma quella che ci teniamo stretta sperando che poi tutto vada bene per il resto dei nostri . Conto sugli insegnanti , gente per bene.
Il filmato”oscurato” che vi propongo ha più di venti anni. Quello che ho scritto non è “roba di oggi e di domani”. I giovani sono la periferia dell’Italia. Non una politica per valorizzarli, no agevolazioni per farli studiare. Pensate che le scuole medie inferiori sono “scuola dell’obbligo” e da sempre i libri si pagano , non sono gratis.In Europa, parlo dell’unione europea, i commissari hanno ricevuto deleghe e soldi , per far andare avanti l’economia ma non esiste un commissario ai giovani. Penso che dicano ” ai giovani ci penseranno i giovani quando crescono”.

“Conto sugli insegnanti, gente per bene!” è la frase che mi colpisce questa settimana della filosofia di Umberto Braccilli che, racconto dopo racconto, imbastisce come pillole di saggezza tra le righe. E’ una frase che racchiude tutto lo sconforto del declino di un’epoca, ma, allo stesso tempo, conserva la speranza e l’auspicio per la conservazione e la rinascita dei valori conquistati con fatica, spesso con lotte sanguinose, nella seconda metà del secolo scorso. Speriamo abbia ragione.