Corrado e quella meravigliosa esperienza in Burundi a curare i bambini

Corrado e quella meravigliosa esperienza in Burundi a curare i bambini

Si dice che noi boomer non siamo stati capaci come i nostri padri e i nostri nonni. Lasceremo un mondo peggiore veramente brutto considerando che i secoli passati non avevano la tecnologia di oggi e quindi la facilità di superare molti ostacoli.

Il racconto che vi propongo è di “un bravo ragazzo”. Ha preso a volo una possibilità che noi non abbiamo avuto. La possibilità di fare incredibili esperienze durante il percorso universitario. Corrado ha studiato tutto nei minimi particolari. Ha chiesto alla fondazione “Giuseppe Ambrosoli” un religioso ma anche un medico che nel 1957 arrivò nel nord dell’Uganda per aprire un ospedale.

Un nosocomio è un lusso ancor oggi da quelle parti. Corrado ha chiesto alla fondazione e ottenuto di svolgere il ruolo di volontario medico a Calongo, cittadina fortunata, in un certo senso. Ha ventimila abitanti e quattro reparti in una piccola struttura. E’ tornato da poco. C’è una emergenza in più in Uganda : l’Ebola.

Pensate quanto è strano il mondo. In Africa sognano un vaccino per evitare la morte di tante persone. In Italia alcuni giornali “no vai” cominciano a far polemica per quel salvavita.

Il racconto veramente bello di Corrado Di Febo al terzo anno di specializzazione in Pediatria

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