Quando Iole, che aveva votato per la prima volta e conquistata la libertà, brindo’ con un…bel fiasco di acqua di fontana. Era povera ma felice.
Ottanta anni fa gli italiani scelsero la democrazia. Qualcuno dice che ci furono brogli, mai dimostrati, ma se durante lo scrutinio qualcuno fece qualcosa per regalarci la Repubblica, per la prima volta dico viva i ladri furfanti . Hanno fatto# meno peccato di chi nel corso dei decenni e ancora oggi hanno giurato sulla costituzione e poi l’hanno ripudiata.
Che tristezza leggere che qualcuno , anche negli ultimi festeggiamenti hanno disertato la manifestazione…per un pugno di voti. Anche i costituenti avevano queste “spade di Damocle” ma guardate come ancor oggi la carta costituzionale è quasi “perfettissima” e vicina alla gente, a differenza della politica di oggi che proprio tutti, parlo di chi non ha vantaggi dalla stessa, la ritiene un peso per il nostro vivere.
Il 2 giugno di ottanta anni fa fu un pieno di gioia. Alle donne fu permesso votare. Cosa oggi scontata ma cosi non è. Per fare un esempio il delitto dolore è stato abolito solo dal 5 settembre 1981 in Italia.
ho solo montato questo servizio realizzato grazie a scene e musiche del film di Paola Cortellesi “C’è ancora domani” e alla meravigliosa intervista di Aldo Cazzullo per la sua “giornata particolare” speciale 2 giugno alla ex partigiana Iole Mancini.
E’ morta il 2 dicembre del 2024. Cazzullo l’aveva intervistata ma ha voluto inserire il suo pensiero per la festa degli ottanta anni. Partigiana con il cuore, Leggi qui Wikipedia che mi ha fatto piangere mentre montavo la clip. Oltre al valore di quel referendum che permise alla donne “essere” finalmente nella società, le lacrime sono scese per come festeggiò la doppia vittoria dopo lo scrutinio delle schede. Non aggiungo altro .
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