Si può sperare di vincere contro la guerra …con un giocattolo? Un racconto con un finale “da sogno”
Sono quelle idee che da un lato nascondono una frustrazione, quella di rendere tutti i bambini del mondo uguali e dall’altro porta ad una speranza, perché l’Uomo senza speranza è “completamente nudo. Permettetemi di dire che l’idea è di mio figlio Gianluca, la mia speranza.
Ha un impegno con le Panthers Roseto, squadra di basket femminile di A1, e prova, insieme alla società, a rendere “un tiro in un canestro” qualche cosa di più. Soprattutto i sogni, da soli, rimangono tali e allora la fortuna è che Gianluca ha coinvolto Raffaella, una maestra dell’istituto comprensivo Roseto1, che ha introdotto nel sogno la sua “forza esplosiva”. E’ partita la raccolta di peluche che…è andata super super super bene.
Centinaia di “atti di affetto” verso bambini meno fortunati del Burundi. Nel Paese africano la malnutrizione è una costante. Un milione e settecento mila persone ne soffrono, più del 10% della popolazione.
Come fare per far arrivare i doni ai bimbi? Qui entrano in gioco i volontari abruzzesi dell’associazione ” Amici DaPaDu Abruzzo, una onlus nata dal coinvolgimento di Enzo Chiarini un religioso di San Pietro di Isola del Gran Sasso che senza tanti sacrifici ha coinvolto volontari con il cuore grande.
Ebbene i pelusce, non si potevano trasportare in aereo giocattoli pesanti, sono arrivati nel villaggio del Burundi in questi giorni. Festa grande documentata nella clip sotto da video e foto.
