Annunziata che ti raccontava dei contadini usando una tela e un carboncino

Annunziata che ti raccontava  dei contadini usando una tela e un carboncino

Annunziata Scipione volò in cielo 6 anni fa. Aveva il racconto “tra le dita”. I pennelli erano usati da lei come una nonna ammalia un nipotino con la voce , raccontando una favola. Sono convinto che questa “bellezza” non si apprende, ci si nasce.

E già perchè la pittrice di Azzinano, borgo noto per i murales sui giochi di un tempo che partirono proprio osservando la la maestria della creatrice di quadri “che raccontavano”, non aveva studiato, non aveva frequentato i salotti buoni. Aveva il compito di portare le pecore di famiglia al pascolo. Così la ricorda l’enciclopedia Treccani

Quando usciva metteva in tasca un cartoncino e un pezzo di tronco bruciato dal cammino. Lei “guardava le pecore e disegnava quello che vedeva. La comparazione con Ligabue dopo una mostra comparativa a Tossicia le diede il successo. Ma lei non teneva al successo amava dipingere, possibilmente senza essere al centro dell’attenzione.

Partì un feeling tra me e la meravigliosa artista. Il figlio Piero mi diceva ” sono con te mamma è a proprio agio”. Io voglio ricordarla con questo servizio, Annunziata non può essere dimenticata. Cosi la ricorda l’enciclopedia Treccani

2 pensieri su “Annunziata che ti raccontava dei contadini usando una tela e un carboncino

  1. Sono proprio contenta che racconti del volume “Abruzzo Kaput” di Luigi Braccili . Il libro Abruzzo Kaput si potrebbe ristampare : vi sono testimonianze storiche vive e vere!..

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