Angelo morto due volte

Angelo morto due volte

Angelo non c’è più. Quella intervista che facemmo a casa sua ad Atessa, era nel novembre 2017, fu l’ultima occasione per vederlo in vita. Abbiamo fatto tante battaglie insieme con Sergio., presidente della onlus Avus 2009 . Avevamo studiato insieme a L’Aquila poi dci rincontrammo dopo la tragedia della figlia Ivana deceduta come gli altri , sotto le macerie il 6 aprile 2009  .

In quella intervista parlammo dell’ingegnere che aveva costruito la casa che “diventò la bara” di Ivana . Condannato poichè aveva ammesso di non aver fatto certi calcoli tecnici . Poi in secondo grado l’assoluzione. Angelo volò in cielo a raggiungere l’amata figlia 8 anni dopo il terremoto.

Si è recato in tribunale solo per l’inizio dei processi con il risultato della delusione di sapere che la giustizia non ha trovato colpe per quei decessi. Oggi a 15 anni dal disastro la giustizia continua ancora a far aspettare i familiari di ragazze e ragazzi che erano andati a L’Aquila per costruire sui libri il loro futuro. Le sentenze di secondo grado per i processi civili alla commissione grandi rischi dovevano essere emesse nel dicembre 2023. Sono passati 7 mesi e il silenzio è l’unico fatto di cronaca da rilevare.

Quel silenzio fa male come quello di quella notte quando Angelo , come gli altri, nel buio scavavano con le mani per trovare una figlia .

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