I senza tetto: “loro” e scelte “strane”

I senza tetto: “loro” e scelte “strane”

C’è un problema in più per senza dimora di questo periodo, il freddo. I più quando vedono una donna e un uomo in strada chiedere l’elemosina o dormire nei pressi di una stazione o in un parco sui cartoni, archiviano quel tempo concentrato su quella persona , a volte sudicia, come rappresentante di “un Dio minore”. 

Francesco Calandra, il regista e Maria Grazia Liguori che scrisse la storia e la plasmò per il cinema, fecero altro. Prima un laboratorio teatrale con loro e poi l’idea di realizzare un film: “ pane e asfalto” geniale sintesi questa,  della vita dei senza dimora.

Chiederete..e gli attori? Bastò recarsi dall’entrata posteriore della Stazione di Pescara, nel centro “Train de Vie”, un centro polifunzionale gestito da “On the road”, che ospita mediamente per la notte fino a 100 persone. Fu una esperienza bellissima per loro e la gratificazione che quella commedia dove si rideva a volte amaramente, aveva colpito  chi fu chiamato ad intervenire con una donazione.

Il servizio che vi propongo fu girato prima della realizzazione del   film,  per trovare fondi per realizzarlo. Ci riuscirono.

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