2008. In un film si raccontò quello che succede oggi nella guerra all’Iran.
Per l’amor di Dio non scambiatemi per “terrapiattista” , per no vai o per quello che dice di sapere che la strage a Teheran di 160 alunne delle elementari è una fake news. Una mia amica, Maria Antonietta, mi ha mandato una clip interessante.
Il lancio del film che semplicemente si chiama “W”. Fu realizzato stato dal regista Oliver Stone. La pellicola è uscita nelle sale statunitensi il 17 ottobre 2008, mentre in Italia ha avuto una distribuzione limitata il 9 gennaio 2009. IArrivò anche in televisione, 19 gennaio 2009, su LA7.
La pellicola è incredibilmente attuale dopo 18 anni. Presenta i fatti salienti della presidenza degli Stati Uniti di George W. Bush, alternandoli con episodi precedenti della vita del protagonista.
In particolare sono ricostruite le dinamiche e il dibattito interno all’amministrazione statunitense, che hanno portato alla scelta di scatenare la seconda guerra del Golfo. Tali decisioni sono riportate prevalentemente dal punto di vista personale di Bush, dominato costantemente dall’angoscia che il proprio padre, George H. W. Bush, possa misconoscere il suo valore e preferirgli il fratello Jeb. La debolezza del protagonista, prima di tutto psicologica, espone le sue decisioni politiche alle manipolazioni del vicepresidente Dick Cheney.
La clip che mi ha mandato Maria Antonietta lascia senza parole perchè da un senso, lasciamo stare per un attimo la propaganda, alle dichiarazioni , oggi, di guerra all’Iran, una teocrazia ( bisogna ogni volta specificarlo per evitare di essere accusato di pro- islamismo violento ) che secondo il film era nel mirino degli americani non per l’applicazione della religione ma…perchè enormemente ricca di petrolio. Vi ricorda Trump questa breve sintesi? Guardate la clip.
